Migliori musei a Palermo: trova opzioni vicino a te

La Sicilia offre un patrimonio culturale di inestimabile valore, e la capitale dell'isola rappresenta uno dei cuori pulsanti di questa eredità storica. Esplorare i musei a Palermo significa immergersi in un viaggio attraverso i secoli, dove l'arte araba, normanna e barocca si intrecciano in un mosaico unico al mondo. Ogni struttura custodisce tesori che raccontano storie di regni lontani, tradizioni millenarie e capolavori che hanno segnato la storia dell'umanità.

Per chi desidera approfondire la conoscenza delle radici mediterranee, le gallerie e le collezioni artistiche della città offrono opportunità straordinarie di scoperta. Dalle antiche vestigia archeologiche alle esposizioni contemporanee, la varietà di istituzioni culturali permette di apprezzare la bellezza in ogni sua sfaccettatura. La cura dei dettagli e la conservazione meticolosa delle opere rendono ogni tappa un'esperienza intellettuale e sensoriale di altissimo livello, capace di lasciare un segno indelebile nella memoria di chiunque li visiti.

Scopri 10 opzioni eccezionali per musei a Palermo

Ecco 10 opzioni eccezionali per musei a Palermo in termini di rapporto qualità-prezzo:

500m
5 km
50 km

1. Palazzo dei Normanni

Palazzo dei Normanni
Indirizzo
Piazza del Parlamento, 1, 90129 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: 08:30–16:30
Martedì: 08:30–16:30
Mercoledì: 08:30–16:30
Giovedì: 08:30–16:30
Venerdì: 08:30–16:30
Sabato: 08:30–16:30
Domenica: 08:30–13:00
Valutazione
8.7 (+ 28490 recensioni)

Il Palazzo dei Normanni rappresenta una delle testimonianze architettoniche più rilevanti di Palermo, offrendo un percorso storico che spazia dalle fondamenta antiche allo splendore del periodo borbonico. La struttura ospita la celebre Cappella Palatina, nota per i suoi mosaici dettagliati e la ricchezza artistica del patrimonio UNESCO.

La visita permette di esplorare sale ben conservate e giardini curati, sebbene l’accesso agli appartamenti reali possa variare in base alle sessioni dell’Assemblea Regionale. È consigliabile pianificare con cura l’itinerario per gestire i tempi di attesa e la disponibilità delle aree interne.

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Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
  • Parcheggio accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Matteo Mauri

Il Palazzo dei Normanni è una visita che vale assolutamente il prezzo del biglietto. I circa 20 € possono sembrare tanti, ma una volta entrati si capisce subito perché. I mosaici della Cappella Palatina sono semplicemente spettacolari: ricchissimi di dettagli, luminosi e davvero affascinanti. Anche le sale del palazzo sono ben conservate e permettono di immergersi nella storia della Sicilia. Molto belli anche i giardini, curati nei minimi dettagli e ricchi di piante che rendono la passeggiata ancora più piacevole. Una delle attrazioni imperdibili di Palermo.

Matteo Mauri ☆ 5/5
Fabs

Il Palazzo dei Normanni è sicuramente l’attrazione più imponente ed immancabile nella vostra visita a Palermo.Questa residenza reale è la più antica d’Europa. La struttura sintetizza secoli di stratificazioni: dalle fondamenta puniche all’ambizione normanna, fino allo splendore borbonico. Lo stile Arabo-Normanno, patrimonio UNESCO, trova qui la sua massima espressione architettonica. ​Il cuore pulsante è la Cappella Palatina, ma questo è un discorso a parte. Il palazzo è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, proprio per questo informatevi prima della visita se è possibile visitare anche gli appartementi reali al secondo piano. Questi risultano chiusi spesso dal Lunedì al Mercoledì per le sedute dell’assemblea. Al momento della mia visita ho potuto ammirare anche Cristo Portacroce Giustiniani di Michelangelo! La visita è scorrevole, devo dire a parte l’impossibilità di trovare facilmente ai piani una toilet! Andateci all’ingresso prima della visita se avete bisogno, è a pagamento! Mi pare strano in un palazzo del genere così visitato! Non ho fatto neanche file per i biglietti ma era Febbraio! Spero di esservi stato utile.

Fabs ☆ 5/5
Max Che

Incredibile scrigno di arte e architettura, imperdibile durante una visita a Palermo! Solo da scoprire con calma, mettete in conto un po’ di attesa per l’accesso alla Cappella Palatina ma ne vale assolutamente la pena!!!

Max Che ☆ 5/5
Francesco Martino

È il palazzo Reale in cui si sono avvicendati Normanni, Borboni, re e viceré di Sicilia, inclusa l’ARS (il parlamento siciliano). Molti stili sovrapposti in una struttura di stampo arabo normanno. Da visitare senza dubbio tutta, inclusa la magnifica Cappella Palatina e, adesso, una mostra interattiva su Monet e pittori simili. 19 euro il biglietto intero

Francesco Martino ☆ 5/5
Peppe Leoni

Entrare nel Palazzo dei Normanni non è una semplice visita turistica. È piuttosto un attraversamento lento della storia, di quelle storie che a Palermo non si presentano mai in fila ordinata, ma si sovrappongono, si mescolano e finiscono per diventare una sola materia viva. Qui passano i secoli, gli emiri, i re normanni, la politica, l’arte bizantina, la pietra, la luce e quella particolare idea siciliana di grandezza che non ha bisogno di gridare. Il palazzo è magnifico, naturalmente. La Cappella Palatina da sola basterebbe a giustificare il viaggio, con quei mosaici che sembrano trattenere ancora una luce più antica del tempo. Ma la visita ha avuto anche una sorpresa ulteriore, la splendida mostra su Monet e la Normandia, ospitata in un contesto che crea un dialogo inatteso e molto riuscito tra Palermo e il Nord della Francia, tra l’oro bizantino e le nebbie luminose dell’Impressionismo. Monet, Boudin e gli altri artisti sembrano portare dentro il Palazzo un’altra forma di mare, un’altra vibrazione della luce, meno mediterranea ma ugualmente potente. Poi c’è un dettaglio che mi ha colpito in modo particolare, forse perché certe cose bisogna guardarle anche abbassando gli occhi. Le scale, in quel Rosso Ammonitico marmorizzato, non sono solo un elemento architettonico. Sono pagine di pietra. Dentro la superficie levigata si vedono nitidamente le tracce fossili delle ammoniti, spirali perfette, impronte di un mare remotissimo, finite sotto i passi dei visitatori e dei secoli. È una bellezza quasi segreta, geologica prima ancora che decorativa, e aggiunge al palazzo un ulteriore livello di profondità. Cinque stelle piene, perché il Palazzo dei Normanni è uno di quei luoghi in cui Palermo mostra senza pudore la sua vera natura: non una città da guardare in superficie, ma un organismo complesso, stratificato, colto, dove persino una scala può raccontare il mare scomparso, e una sala normanna può accogliere Monet senza sembrare fuori posto.

Peppe Leoni ☆ 5/5

2. Catacombe dei Cappuccini

Catacombe dei Cappuccini
Indirizzo
Piazza Cappuccini, 1, 90129 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: 09:00–17:10
Martedì: 09:00–17:10
Mercoledì: 09:00–17:10
Giovedì: 09:00–17:10
Venerdì: 09:00–17:10
Sabato: 09:00–17:10
Domenica: 09:00–17:10
Valutazione
7.9 (+ 16258 recensioni)

Le Catacombe dei Cappuccini rappresentano un sito di rilevanza storica per la cultura palermitana, offrendo un percorso tra corpi mummificati risalenti a diverse epoche. L’esperienza è caratterizzata da un’atmosfera austera, dove la conservazione dei resti e la suddivisione per classi sociali definiscono il carattere del luogo.

L’accesso è regolamentato da norme rigorose che vietano l’uso di apparecchi fotografici. Sebbene l’ambiente presenti una struttura suggestiva, la manutenzione e la visibilità di alcune aree potrebbero risultare limitate, rendendo la visita un’esperienza intensa non adatta a tutti i visitatori.

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Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Parcheggio accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Giuseppe Cuomo

É un luogo super importante della cultura palermitana, l’ingresso è di 5€. Tuttavia sono rimasto molto deluso dalla posizione e conservazione di una delle ospiti: La piccola Rosalia. Chiaramente è custodita in una teca moderna per impedirne la decomposizione ma la distanza e le luci ne impediscono in tutte le maniere di osservarla. In più il fatto che non si possano fare foto nel 2026 mi sembra abbastanza controproducente essendo che non affetterebbero in alcun modo i corpi.

Giuseppe Cuomo ☆ 3/5
Mirko Carnio

Se ci sei fallo Catacombe con all’ interno corpi imbalsamati e conservati in epoche fino al 1900 diviso in sezioni in base al sesso e alla classe sociale. La cosa che colpisce maggiormente è il corpo di una bimba di 2 anni morta nel 1920 che sembra addormentata. Ambiente poco curato e non adatto a persone sensibili. Non ha rispecchiato a pieno le mie aspettative

Mirko Carnio ☆ 3/5
Kevin e Justin

Il luogo è un macrabo, e c’è un certo odore di mix tra polvere e non saprei come definire, purtroppo non ti fanno ne filmare ne fotografare, perché poi ti devono vendere le loro di foto. E cmq più che catacombe sembrano carcerati, grate e cancelli ovunque

Kevin e Justin ☆ 1/5
Simone Vinci

Celebre cimitero sotterraneo annesso al Convento e alla Chiesa di Santa Maria della Pace, nato alla fine del 500 come sepolcro per i frati. La scoperta di corpi naturalmente mummificati portò all’esposizione dei defunti e all’apertura ai cittadini come un vero e proprio museo. Oggi ospita migliaia di mummie e scheletri disposte in corridoi, spesso vestiti e divisi per categorie sociali. Tra le più famose c’è Rosalia Lombardo, una bambina del 1920 straordinariamente ben conservata.

Simone Vinci ☆ 5/5
Effe

Luogo molto suggestivo. La visita dura 30 minuti circa ed ha un costo di €5 a persona. È possibile osservare corpi mummificati di vari periodi storici conservati naturalmente. La storia di queste catacombe è affascinante e consiglio a chiunque di andarle a visitare. All’interno non è possibile fare foto.

Effe ☆ 5/5

3. MOI – Museo delle Illusioni Palermo

MOI - Museo delle Illusioni Palermo
Indirizzo
V. Mariano Stabile, 190, 90141 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: 10:00–20:00
Martedì: 10:00–20:00
Mercoledì: 10:00–20:00
Giovedì: 10:00–20:00
Venerdì: 10:00–20:00
Sabato: 10:00–22:00
Domenica: 10:00–22:00
Sito Web
Valutazione
7.9 (+ 1943 recensioni)

Il MOI – Museo delle Illusioni a Palermo offre un percorso interattivo e istruttivo, ideale per un pubblico eterogeneo che va dai bambini agli adulti. L’offerta culturale è ricca di installazioni originali e giochi visivi che stimolano la curiosità e il divertimento.

Il servizio è caratterizzato da uno staff preparato e disponibile, capace di guidare i visitatori attraverso le varie attrazioni. L’esperienza garantisce un momento di svago unico, rendendo la visita un’attività coinvolgente e memorabile.

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Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Clio Peverelli

Museo veramente molto bello, i ragazzi sono Stati eccellenti sia nella spiegazione di tutte le attrazioni sia nell aiutarci con le fotografie per portarci a casa dei bellissimi ricordi. Il museo è ricchissimo di esperienze ed è tenuto benissimo. Complimenti, ottimo tempo passato in una giornata palermitana piovosa. Consiglio vivamente a tutti, grandi e piccini.

Clio Peverelli ☆ 5/5
Leandro Scandaglia

Sono stato qui a maggio, come regalo di mia moglie per il compleanno. Il museo non è grandissimo, ma la quantità di giochi, attività e “opere” da vedere e provare rendono l’esperienza unica. Su tutti il vortex tunnel, che senza voler fare spoiler avrà sicuramente effetti su di voi. È stata un’esperienza bellissima, come tornare bambino. Consigliato.

Leandro Scandaglia ☆ 5/5
Rox 87

Sono stata oggi con la mia nipotina. Il percorso è molto divertente e istruttivo. Il ragazzo che ci ha fatto da guida è amichevole e preparato. Consiglio assolutamente di visitarlo

Rox 87 ☆ 5/5
Valentina87&

Divertentissimo! Ho trascorso un ora con il mio compagno in cui mi sono divertita tantissimo

Valentina87& ☆ 5/5
Elena Pipitone

Con il mio ragazzo ci siamo recati in questo museo. Ti danno la possibilità di appendere i giubbotti e seguire il percorso senza pesi da tenere in mano. A parte le illusioni, c’è una stanza con giochi rompicapo adatta per adulti e bambini, la camera del vortice in cui lo sfondo si muove e tu rimani fermo, nonostante si abbia l’impressione di entrare appunto in un vortice e molto altro. Mi è dispiaciuto non trovare la “camera sotto sopra”, che ho invece apprezzato in un altro museo. Manca la guida, ma penso sia giustificato dal fatto che in questo modo si ha la possibilità di seguire il percorso liberamente come si vuole e il tempo per poter scattare le fotografie e immortale questi momenti. A parte il prezzo un po’ alto è sempre un’esperienza da fare che si allontana dalla quotidianità. Lo consiglio

Elena Pipitone ☆ 4/5

4. Museo Archeologico Regionale "Antonino Salinas"

Museo Archeologico Regionale "Antonino Salinas"
Indirizzo
Piazza Olivella, 1, 90133 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: Chiuso
Martedì: 09:00–19:00
Mercoledì: 09:00–19:00
Giovedì: 09:00–19:00
Venerdì: 09:00–19:00
Sabato: 09:00–19:00
Domenica: 09:00–13:30
Valutazione
7.6 (+ 3813 recensioni)

Il Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” di Palermo offre un’ampia panoramica sulla storia classica e romana. La struttura ospita una vasta collezione di reperti, tra cui spicca la celebre pietra di Palermo, permettendo di esplorare testimonianze risalenti a millenni fa.

L’esperienza è resa piacevole da un ambiente ben organizzato e pulito, dove le esposizioni sono accompagnate da descrizioni dettagliate. Il personale garantisce un servizio cordiale, rendendo la visita un percorso culturale completo per gli appassionati di archeologia.

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Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Rosario Di Michele

Non ero mai stato al museo archeologico Salinas e l’ho visitato in occasione della prima domenica del mese di agosto dove l’accesso era gratuito. Che dire… wow! Il museo è davvero molto bello, molto grande…e forse un po’ dispersivo. Nel senso che vi erano tante cose da vedere che non sapevo cosa guardare prima. Ma non è assolutamente un aspetto negativo, anzi. Il museo è davvero ben strutturato e nonostante ci fosse molta confusione l’ho trovato ben organizzato e anche molto pulito. Il personale è stato veramente gentile e cordiale. I pezzi in esposizione sono veramente belli e ogni pezzo ha la sua targa con descrizione che può essere breve ed essenziale se le informazioni sono poche o lunga e dettagliata nel caso in cui si abbiano molte più informazioni. Davvero, non posso fare altro che consigliarlo se siete amanti dell’arte e della storia.

Rosario Di Michele ☆ 5/5
Nicola D'angelo

Il posto ideale per gli amanti dell’archeologia. Una ricchissima collezione, rende questo sito, un posto unico in cui poter ammirare reperti di 10.000 anni fa. Per non parlare dell’affascinante pietra di Palermo, un frammento di annali reali dell’Antico Egitto risalente alla V dinastia (circa 2400 a.C.). Lo consiglio vivamente.

Nicola D’angelo ☆ 5/5
Gabriele Gebbia.

Un Grande museo colmo di storia romana e classica, adoro. Consiglio di andarci la prima domenica del mese che è gratuito

Gabriele Gebbia. ☆ 5/5
Domenico Lucchesi

Bellissima esposizione, ottimi pannelli esplicativi, location stupenda. Ci tornerò appena verrà aperto il piano superiore. Avrei gradito più scelta di libri nel bookshop. Biglietto acquistato in combinazione con l’Orto botanico, consiglio l’abbinamento.

Domenico Lucchesi ☆ 5/5
Antonio Romi

Visitare il Museo Salinas significa concedersi un appuntamento con la bellezza autentica nel cuore di Palermo. Appena varcata la soglia dell’antico convento, il caos cittadino sfuma nel silenzio del chiostro monumentale, un’oasi rigenerante tra piante rigogliose e il mormorio dell’acqua.La collezione è un tesoro inestimabile che racconta la Sicilia come crocevia di civiltà, ma riserva anche sorprese internazionali. Le celebri Metope di Selinunte restano il cuore pulsante, con la loro forza scultorea millenaria, ma la sezione egizia aggiunge un fascino esotico straordinario. Qui brilla la celebre “Pietra di Palermo”, reperto fondamentale per l’egittologia mondiale che reca incisi i nomi dei faraoni delle prime dinastie, insieme a geroglifici e amuleti che trasportano il visitatore sulle rive del Nilo. L’allestimento moderno e l’illuminazione curata rendono il percorso dinamico, valorizzando ogni dettaglio, dalle imponenti gronde leonine ai piccoli reperti quotidiani. Ma il Salinas non guarda solo al passato: il museo abbraccia il futuro attraverso l’uso di tecnologie avanzate, integrando visori 3D e realtà virtuale che permettono di immergersi totalmente nella storia. Queste innovazioni digitali non sono semplici accessori, ma strumenti preziosi per valorizzare le collezioni, rendendo l’esperienza del visitatore interattiva e ancora più profonda. È raro trovare un museo capace di coniugare una tale importanza storica con un’atmosfera così accogliente, curata e tecnologicamente all’avanguardia. Il personale gentile completa un’esperienza che arricchisce profondamente lo spirito. Una tappa obbligatoria per chiunque voglia comprendere l’anima antica della Sicilia e del Mediterraneo in un contesto di rara eleganza e pace.

Antonio Romi ☆ 5/5

5. Palazzo Butera

Palazzo Butera
Indirizzo
Via Butera, 8, 90133 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: Chiuso
Martedì: 10:00–20:00
Mercoledì: 10:00–20:00
Giovedì: 10:00–20:00
Venerdì: 10:00–20:00
Sabato: 10:00–20:00
Domenica: 10:00–20:00
Valutazione
7.5 (+ 1860 recensioni)

Palazzo Butera rappresenta un importante esempio di recupero architettonico nel rione Kalsa. La struttura offre un percorso guidato attraverso sale affrescate, arredi d’epoca e una collezione artistica variegata, permettendo di apprezzare la storia siciliana attraverso un restauro meticoloso e di alta qualità.

L’esperienza include l’accesso a una terrazza maiolicata con vista sul porto e una torre panoramica. Il complesso unisce cultura e accoglienza, offrendo spazi raffinati e un caffè interno per concludere la visita.

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Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Angelo Abruzzo

Si trova nel rione Kalsa, l’ ampia terrazza maiolicata affaccia sul lungomare e il Porto. La visita dura circa 2 ore e consente di visitare buona parte del palazzo. Vi è anche un video che illustra il restauro. Nel palazzo sui vari piani vi sono opere di vario tipo, dai dipinti, statue,e molti oggetti e mobili vari. Molto belli è il percorso che conduce, tramite un camminamento sotto tetto, ad un torre da dove si ammira Palermo e il lungomare. Infine vi è anche un caffè.

Angelo Abruzzo ☆ 5/5
Giovanna Fontanesi

La visita di questo palazzo nobiliare offre uno spaccato della Sicilia del secolo scorso. Il palazzo, in decadenza, è stato acquistato da collezionisti d’arte circa 10 anni fa, che lo hanno interamente ristrutturato. Ora nella visita si gode di un’ atmosfera raffinata, che mescola adorna affrescate con arredi e dipinti di varie epoche. All’ esterno un’ enorme terrazza fiorita, pavimentata con maioliche, con una splendida vista del lungomare. Molto interessante anche la visita dei tetti ristrutturati

Giovanna Fontanesi ☆ 5/5
b-architettura 1919

Palazzo Butera non è solo un monumento: è una dichiarazione d’intenti, un capolavoro architettonico restituito alla storia grazie a una visione illuminata. Il restauro meticoloso che lo ha riportato al suo antico splendore rappresenta oggi una delle testimonianze più alte di come il patrimonio artistico possa tornare a vivere, non come reliquia statica, ma come centro propulsore di cultura. Il merito di questa rinascita è tutto dei coniugi Valsecchi, veri e propri mecenati contemporanei. Incontrare Massimo Valsecchi è stato un privilegio: una persona straordinaria, mossa da una passione autentica per la bellezza. È questa l’Italia di cui abbiamo bisogno: coraggiosa, colta e capace di trasformare il patrimonio privato in un bene prezioso per tutti. Un esempio illuminato che ci rende orgogliosi.

b-architettura 1919 ☆ 5/5
Andrea Sassone

Palazzo incredibile! Non una semplice visita ma un esperienza a 360° in cui poter ammirare opere esposte egregiamente godere del monumentale intervento di restauro fatto. Menzione di onore anche al bar all’interno.

Andrea Sassone ☆ 5/5
Alessio Guiggi

Visitare Palazzo Butera è un’esperienza straordinaria, resa possibile dalla passione e dalla lungimiranza degli attuali proprietari, Francesca e Massimo Valsecchi. Grazie al loro imponente e meticoloso intervento di restauro, il palazzo è stato salvato dall’abbandono e da un degrado tanto imbarazzante quanto insopportabile per un edificio di tale valore storico e artistico. Oggi ogni ambiente è stato riportato al suo splendore ed è stato sapientemente valorizzato come spazio museale ed espositivo. Merita un elogio anche la guida consegnata all’ingresso insieme al biglietto. Si tratta di un libretto, a prima vista piuttosto corposo, che potrebbe intimorire per il numero di pagine, ma basta iniziare a leggerlo per comprenderne l’insostituibile valore: accompagna il visitatore con competenza e chiarezza, svelando la storia, i dettagli e i segreti di ogni ambiente del palazzo. Di grande suggestione sono i magnifici saloni del piano nobile, affacciati sulla città. Sul lato opposto, la splendida terrazza che domina la “Passeggiata delle Cattive” incanta con i colori dei suoi fiori ed il verde degli alberi che contrastano con l’azzurro del mare. Affascinante il panorama che si gode dalla torretta che svetta dai tetti. Davvero interessanti, infine, le aperture vetrate ricavate in alcune aree del pavimento che, insieme agli ambienti del sottotetto, permettono di comprendere in modo immediato le singolari tecniche costruttive dei palazzi nobiliari nel Settecento. L’ingresso è a pagamento (11.50€), ma la visita vale pienamente il costo del biglietto. Un esempio eccellente di come il recupero del patrimonio storico possa restituire alla collettività un luogo di straordinaria bellezza.

Alessio Guiggi ☆ 5/5

6. Palazzo Abatellis

Palazzo Abatellis
Indirizzo
Via Alloro, 4, 90133 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: Chiuso
Martedì: 09:00–18:30
Mercoledì: 09:00–18:30
Giovedì: 09:00–18:30
Venerdì: 09:00–18:30
Sabato: 09:00–18:30
Domenica: 09:00–13:00
Valutazione
7.3 (+ 2874 recensioni)

Palazzo Abatellis rappresenta una tappa significativa per chi desidera esplorare la Galleria d’Arte di Palermo. La struttura offre un’esperienza culturale completa, mettendo in risalto capolavori come l’Annunciazione e il Trionfo della Morte, inseriti in un contesto architettonico di pregio che include chiostri e scale storiche.

Il percorso espositivo, curato con attenzione, permette di ammirare una vasta collezione di opere scultoree, manufatti arabi e dipinti siciliani. La visita garantisce un approccio equilibrato alla storia dell’arte, valorizzando la conservazione di un palazzo nobiliare recentemente restaurato.

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Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Jelena Ivanišević

Oltre ai due “pezzi forti” (l’Annunciazione e il Trionfo della Morte) ho apprezzato molto l’architettura del Palazzo (il chiostro, le scale). Al piano terra una piccola ma molto bella collezione di opere scuoltoree. Il percorso e l’allestimento di Carlo Scarpa non deludono mai, sopratutto l’allestimento del Trionfo della Morte visibile 2 volte durante il percorso. Un must per la visita di Pallermo. PS Simpatico anche l’angelo con street art davanti al Palazzo.

Jelena Ivanišević ☆ 5/5
Fabs

Palazzo Arbatellis è secondo me imprescindibile nella vostra visita storico culturale a Palermo. Visitato in una giornata di Gennaio non era per niente affollato. Avrete la possibilità di entrare in uno splendido palazzo completamente restaurato e riaperto al pubblico di recente. Certo, i pezzi forti della collezione sono il Trionfo della morte (autore incerto) e la meravigliosa quanto commovente Annunciata di Antonello da Messina. Potrete però ammirare una vasta collezione di reperti e dipinti. Per me la visita è consigliatissima. Ci tornerei.

Fabs ☆ 5/5
Angelo Abruzzo

È uno splendido palazzo nel quartiere della Kalsa. È sede di un ricco museo di opere di artisti siciliani, di manufatti arabi, opere lignee. Da ammirare l’affresco “Il trionfo della morte”. Da visitare

Angelo Abruzzo ☆ 5/5
mirca b

Ospitata all interno di questo palazzo nobiliare si trova la Galleria d arte di Palermo. Tra le opere esposte alcune degne di nota sono il Trionfo della morte (all’ ingresso), le sculture di laurana e naturalmente la Madonna di Antonello da Messina (a dire il vero non troppo valorizzata). Gratis la prima domenica del mese.

mirca b ☆ 5/5
Mauro Mauri

L’Annunziata di Antonello da Messina Il vero capolavoro del museo è l’Annunziata (circa 1475) di Antonello da Messina. Il dipinto rappresenta la Vergine nel momento dell’annuncio dell’angelo. È straordinario per diversi motivi: lo sguardo diretto verso l’osservatore, il gesto della mano che sembra fermare qualcuno l’intensità psicologica del volto, la luce delicata tipica della pittura fiamminga. È considerato uno dei ritratti più intensi dell’intero Rinascimento italiano. Molti visitatori arrivano qui solo per questo quadro. La cosa più sorprendente è che la Vergine guarda fuori dal quadro, cioè guarda noi. Questo è molto insolito per l’epoca. Nelle Annunciazioni tradizionali: Maria guarda l’angelo oppure abbassa lo sguardo. Qui invece succede qualcosa di diverso: lo spettatore prende il posto dell’angelo Gabriele. È come se Maria avesse appena sentito l’annuncio e si fosse girata verso chi entra nella stanza. Questa idea crea un rapporto psicologico molto moderno tra quadro e osservatore. In realtà l’angelo Gabriele non è dipinto. È fuori scena. Antonello fa un’operazione molto raffinata: ci mostra solo la reazione di Maria. È una scelta narrativa estremamente innovativa per il Quattrocento. La mano di Maria sembra dire: “Fermati un attimo”. È un gesto delicato ma pieno di tensione. Gli storici dell’arte lo interpretano in diversi modi: sorpresa, pudore, tentativo di comprendere ciò che sta accadendo. È uno dei gesti più espressivi della pittura rinascimentale. Il mantello blu intenso non è casuale. Quel colore era ottenuto dal lapislazzuli, una pietra preziosa proveniente dall’Afghanistan. Era il pigmento più costoso della pittura medievale e rinascimentale, spesso più caro dell’oro. Per questo veniva usato quasi sempre per la Vergine. Antonello è famoso perché portò in Italia tecniche tipiche dei pittori delle Fiandre. Il volto di Maria ha: luce morbida, passaggi di colore molto sottili, incredibile realismo. Questa tecnica deriva dalla pittura fiamminga a olio, molto avanzata per l’epoca. Molti storici dell’arte dicono che questo dipinto sembra quasi un ritratto contemporaneo. Non c’è teatralità religiosa. Maria sembra una persona reale colta in un momento di pensiero. Per questo il quadro colpisce ancora oggi. “La cosa straordinaria è che Antonello non dipinge l’Annunciazione: dipinge il momento psicologico in cui Maria comprende ciò che sta accadendo.” Il famoso quadro si trova Dal 1954 nella Galleria Regionale della Sicilia, allestita da Carlo Scarpa, con capolavori come appunto l’Annunciata di Antonello da Messina e il Trionfo della morte; oggi è uno dei musei d’arte più importanti di Palermo e dovete assolutamente visitarlo. Via allora è una via molto bella

Mauro Mauri ☆ 5/5

7. Palazzo Conte Federico – Museo

Palazzo Conte Federico - Museo
Indirizzo
Piazza Conte Federico, 2, 90134 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: 11:00–15:00
Martedì: 11:00–15:00
Mercoledì: Chiuso
Giovedì: 11:00–15:00
Venerdì: 11:00–15:00
Sabato: 11:00–15:00
Domenica: 11:00–15:00
Valutazione
7.2 (+ 1488 recensioni)

Palazzo Conte Federico rappresenta un importante esempio di architettura nobiliare palermitana, edificato sulle antiche mura cittadine. La struttura conserva una torre medievale e interni riccamente decorati, dove soffitti e pavimenti testimoniano la stratificazione artistica e storica della nobiltà siciliana.

L’esperienza è arricchita da una guida familiare che offre un racconto autentico su aneddoti e discendenze storiche. Il museo garantisce un servizio accogliente, permettendo ai visitatori di esplorare prelibi mobili e suppellettili in un contesto di alto pregio.

Recensioni dei clienti
Sammy Erre

Palazzo nobiliare costruito sulle antiche vestigia delle mura di cinta della città. È abitato dai discendenti della famiglia, che vanta Federico II di Svevia come suo capostipite. Uno dei discendenti accoglie i visitatori e li accompagna attraverso le varie sale, narrando la storia dell’edificio. Di pregio, oltre ai mobili e alle suppellettili, sono i pavimenti e i soffitti.

Sammy Erre ☆ 5/5
Maria Deleo

Gli interni di questo palazzo sono mantenuti benissimo permettono di fare un tuffo interessante nella vita della nobiltà siciliana. La visita vale sicuramente la pena, anche per la particolarità della torre medievale inglobata nel palazzo e le testimonianze artistiche stratificate.

Maria Deleo ☆ 5/5
Eva Poliakova

Esperienza bellissima! Struttura molto storica, guida divertente, fa parte di famiglia quindi ha raccontato tante storie sia di casa che di famiglia. Consigliatissimo❤️

Eva Poliakova ☆ 5/5
Lidia Baiamonte

La padrona di casa ci ha accolto affabilmente, raccontando parecchi aneddoti anche personali. Una bella esperienza per rivivere anche se per poco, antichi fasti e il ricordo di una discendenza “reale”

Lidia Baiamonte ☆ 5/5
Angela Giglio

Una visita guidata eccezionale, un vero e proprio viaggio nella storia, di una famiglia, di una città di una regione. È il giovane rampollo del casato, discendente diretto di Federico II di Svevia, a raccontare le varie sale del castello, che mostrano lo sviluppo nel corso nei secoli. Interessante ed affascinante

Angela Giglio ☆ 5/5

8. Palazzo della Zisa

Palazzo della Zisa
Indirizzo
Piazza Zisa, 90138 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: Chiuso
Martedì: 09:00–18:30
Mercoledì: 09:00–18:30
Giovedì: 09:00–18:30
Venerdì: 09:00–18:30
Sabato: 09:00–18:30
Domenica: Chiuso
Valutazione
6.5 (+ 6426 recensioni)

Il Palazzo della Zisa rappresenta un importante esempio di architettura arabo-normanna a Palermo. Tuttavia, l’esperienza di visita può risultare limitata a causa di lavori di ristrutturazione in corso e di una manutenzione non uniforme degli spazi esterni.

La struttura ospita il museo di arte islamica, ma la fruibilità dei percorsi e la chiarezza delle informazioni multilingue necessitano di miglioramenti. L’attuale stato di conservazione interna richiede interventi per valorizzare appieno il patrimonio storico.

Recensioni dei clienti
Adriano Gigante

Tanta incuria, per gli 8 euro pagati veramente scarso (peraltro il sito dei beni culturali riporta ancora la vecchia tariffa di 6 euro). I pannelli con le spiegazioni sono tutti in italiano, niente inglese. Sono più gli addetti dei visitatori… Ci sono lavori che non permettono di vedere la parte frontale con la vasca che porta l’acqua ai giardini, i quali sono aperti al pubblico e indipendenti dalla struttura. In sintesi, offre veramente poco. Soldi buttati.

Adriano Gigante ☆ 2/5
Fabs

Avrei voluto dare 5 stelle a questo meraviglioso palazzo Patrimonio dell’UNESCO. Purtroppo il giardino e la sua entrata principale da cui si accede alla sala principale detta della fontana sono tutte in ristrutturazione!! (Febbraio 2026) Si può però sbirciare all’interno dalla porta laterale ma non si può entrare… peccato perché è la sala più bella! Il giardino è abbandonato a se stesso. Gli altri piani sono visitabili per fortuna ma meno interessanti della.sala principale. La struttura è sede del museo di arte islamica ed è un castello arabo normanno che nei secoli ha subìto di tutto. La visita è consigliata anche se non è proprio vicino alle altre attrazioni. Si trova nel quartiere della Zisa. Io ci sono arrivato a piedi ma se volete diversi autobus fermano non distante dal castello in zona Zisa/Cappuccini.

Fabs ☆ 3/5
Giuseppe Capacchione

Biglietto intero 8 euro per me è troppo (5 euro per tutti era il giusto compromesso) ridotto 4 euro Per me si ok è un palazzo storico ma all interno non c’è la storia che dovrebbe stare! Potevano fare molte cose all interno non solo oggetti come porte antiche e resti storici! Potevano fare anche delle proiezioni storiche oppure scritte invece c’è molto degrado all interno sembra abbandonato come la zona !

Giuseppe Capacchione ☆ 2/5
Mario Bianco

Del periodo Arabo Normanno e un bellissimo esempio di arte Araba ma che nei secoli e stata trasformata, affascinante che parla di storia Patrimonio Unesco, dentro c’è anche un piccolo museo di arte Araba, la vista da sopra il castello e bellissima

Mario Bianco ☆ 5/5
Tony Cabras

In via di ristrutturazione… purtroppo le notizie che abbiamo preso non erano aggiornate. Peccato, perché i giardini potrebbero essere curati visto che sono ancora frequentati.

Tony Cabras ☆ 3/5

9. Galleria d'Arte Moderna

Galleria d'Arte Moderna
Indirizzo
Via Sant’Anna, 21, 90133 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: 09:30–17:30
Martedì: 09:30–17:30
Mercoledì: 09:30–17:30
Giovedì: 09:30–17:30
Venerdì: 09:30–17:30
Sabato: 09:30–17:30
Domenica: 09:30–17:30
Sito Web
Valutazione
6.5 (+ 1494 recensioni)

La Galleria d’Arte Moderna di Palermo offre un percorso culturale che unisce l’architettura storica a collezioni significative. Gli spazi, caratterizzati da eleganti volte e chiostri curati, creano un ambiente ideale per la fruizione di opere ottocentesche e mostre fotografiche contemporanee di alto profilo.

Il servizio è apprezzato per la professionalità del personale, attento a garantire un’esperienza accessibile a tutti i visitatori. La struttura si distingue per la capacità di bilanciare opere classiche e moderne, rendendola una tappa rilevante per ogni tipo di pubblico.

Recensioni dei clienti
Erika Bianca

Un posto da non perdere in città, specialmente se siete amanti dell’arte. La galleria è molto bella e curata. Sono stata felicissima di trovare “Il peccato” di Von Stuck, completamente meravigliata da tale scoperta all’interno della galleria. Sono andata via super soddisfatta già solo per la presenza di tale meraviglia. Inoltre, sono capitata in un momento in cui era presente anche una mostra di Cristina Mittermeier, fotografa eccezionale a dir poco. Anche qui, nulla da eccepire sulla mostra. Un grande plauso di merito, inoltre, va sicuramente alla gentilezza del personale presente. Soprattutto nei confronti di chi presenta una disabilità motoria. Sono stati tutti gentili e professionali nell’indicare percorsi alternativi e rendere tutto fruibile.

Erika Bianca ☆ 5/5
Alessandro Canepa

Pur non essendo un grande appassionato di arte moderna, la visita alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo è stata una scoperta straordinaria. Il museo ospita una ricca collezione di opere dell’800, che rendono l’esperienza accessibile anche per chi, come me, non è particolarmente attratto dalle espressioni artistiche più contemporanee. La vera sorpresa è stata la mostra fotografica di Cristina Mittermeier, un’esposizione di immagini potenti che catturano tanto popolazioni indigene quanto la vita marina. Le fotografie, caratterizzate da una qualità tecnica eccellente e una grande sensibilità artistica, aggiungono un elemento contemporaneo che dialoga perfettamente con lo spazio storico. L’edificio stesso è il vero protagonista della visita. La struttura architettonica, con i suoi corridoi dalle volte eleganti, scale in marmo e il magnifico chiostro con portici ad archi che circondano un giardino curato, rappresenta già di per sé un’opera d’arte. Il chiostro centrale, con la sua sequenza di colonne e il verde ben curato, offre un momento di pausa contemplativa durante il percorso espositivo. La combinazione di arte ottocentesca, fotografia contemporanea e l’architettura storica rende questa galleria una tappa imprescindibile per chiunque visiti Palermo, indipendentemente dal proprio livello di interesse per l’arte moderna.​​​​​​​​​​​​​​​​

Alessandro Canepa ☆ 5/5
Caterina Lavinia Nicosia

Stati oggi in visita alla mostra gratuita Secondo Novecento. Mostra molto interessante e ben curata!

Caterina Lavinia Nicosia ☆ 5/5
patrizia gatto

Splendida galleria situata in un contesto architettonico mozzafiato. La collezione è ricca e ben organizzata, ma il vero cuore dell’esperienza è l’incontro con ‘I Carusi’ di Onofrio Tomaselli: un’opera di un’intensità e di un realismo sociale che tolgono il fiato. Un angolo di bellezza e riflessione nel cuore di Palermo che consiglio vivamente di visitare.

patrizia gatto ☆ 5/5
Ilaria Orlandini

La galleria è ospitata in una parte del convento di sant’Anna, adiacente all’omonima chiesa e si visita con un biglietto da 10 euro. Si dispone su 3 piani e per visitarla serve almeno un’ora e mezza (se siete appassionati dell’800 anche di più). Le sezioni più belle, a mio avviso, sono quelle dedicate ai grandi paesaggisti ottocenteschi: la luce delle tele di Lojacono e Leto non ha pari. Molto toccante la tela con I Carusi (ragazzini che lavoravano nelle zolfatare in condizioni terribili) di Tomaselli. Di notevol ci sono anche due terrecotte di Vincenzo Ragusa, una delle quali rappresenta la moglie Otama Kiyohara, meglio nota come Eleonora Ragusa, a sua volta grandissima artista (c’è anche un suo quadro in un’altra stanza). Questo busto ha una delicatezza rara, inoltre è illuminato in modo eccezionale. L’ultimo quadro che cito, anche perché altrimenti la recensione non finisce più, è quello con Amore e le Parche di Ettore Tito, all’ultimo piano. Avete presente la classica immagine del suo Eros (Amore) come un bambino paffuto o un ragazzino biondo e bello? Bene, scordatevela: qui avete l’Amore con lo sguardo più cattivo di tutta la storia dell’arte! Un ragazzino moro, mediterraneo, spettinato e molto molto inquietante! Recensione sui depositi: Questa recensione è dedicata non tanto al museo in sé, che chiunque venga a Palermo dovrebbe visitare, data la bellezza del convento in cui è ubicato e l’importanza delle opere esposte, ma ai suoi depositi, accessibili solo in rare occasioni, e solo con visite guidate. I depositi della GAM hanno due fondamentali particolarità: non si trovano negli scantinati, ma al primo e secondo piano del palazzo, esattamente gli stessi occupati dalla collezione permanente; in secondo luogo le opere non sono impilate in schedari o mensole, ma sono disposte come in una quadreria barocca, o come in una raccolta privata! I quadri sono affastellati sulle pareti, le sculture disposte a terra! Molte delle opere sono degli stessi artisti che si trovano nella collezione permanente, ma non sono state esposte per motivi di spazio, di conservazione o di scelte museali!

Ilaria Orlandini ☆ 5/5

10. Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Indirizzo
P.zt Antonio Pasqualino, 5, 90133 Palermo PA, Italia
Orario di apertura
Lunedì: 10:00–14:00
Martedì: 10:00–18:00
Mercoledì: 10:00–18:00
Giovedì: 10:00–18:00
Venerdì: 10:00–18:00
Sabato: 10:00–18:00
Domenica: 10:00–14:00
Valutazione
6.2 (+ 1305 recensioni)

Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino a Palermo offre un percorso culturale affascinante dedicato all’arte dei pupazzi e delle marionette. La collezione presenta reperti provenienti da diverse culture, permettendo di esplorare una storia ricca di varietà e curiosità antropologiche.

La struttura è ideale per una visita rapida ma significativa, arricchita dalla possibilità di assistere a spettacoli dal vivo. L’esperienza è completa grazie alla varietà delle esposizioni e alla qualità delle rappresentazioni teatrali in programma.

Vedi dettagli
Accessibilità
  • Bagno accessibile in sedia a rotelle
  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle
Recensioni dei clienti
Studio Tecnico Martorana

Lo definirei un posto magico per grandi e bambini. È veramente fantastico girare per le stanze e lasciarsi catturare dalle mille curiosità.

Studio Tecnico Martorana ☆ 5/5
Sara Bonvicini

Il museo è molto particolare, ci sono marionette da tutto il mondo oltre a tutta una parte dedicata ai pupi e in una mezz’ora lo si può visitare tutto. Ma secondo noi la parte più bella è quella di assistere, con un prezzo maggiorato, allo spettacolo dei pupi alle 17. Super bello!

Sara Bonvicini ☆ 5/5
stefano monieri

Piccolo ma molto bello. Abbiamo assistito allo spettacolo delle marionette, è molto divertente. Consiglio di andare all’orario degli spettacoli.

stefano monieri ☆ 5/5
Biagio Napolitano

Museo da visitare a Palermo; molto particolare e affascinante, con una raccolta dal mondo intero di marionette e pupazzi e le spiegazioni e la storia da tutte le culture;

Biagio Napolitano ☆ 4/5
Maurizio Aquilano

Staff gentilissimo con una cultura e passione per il museo ….emozionante ringrazio per aver potuto vivere un’ emozione bellissima

Maurizio Aquilano ☆ 5/5

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    Domande frequenti su musei a Palermo

    Quanto costa la tessera musei o l'abbonamento?

    Il costo della tessera o dell'abbonamento ai musei varia in base alla tipologia di biglietto e alla durata dell'accesso. Le tariffe possono differire significativamente se si tratta di ingressi singoli, pass giornalieri o abbonamenti stagionali, e spesso sono previste riduzioni per studenti, minori o residenti.

    Qual è la differenza tra musei civici e statali?

    La differenza principale risiede nella gestione e nella proprietà delle collezioni. I musei statali sono gestiti da enti governativi nazionali, mentre i musei civici sono di proprietà e gestione di un comune o di un ente locale, spesso con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio specifico.

    Perché i musei sono importanti e perché nascono?

    I musei nascono con lo scopo di preservare, conservare e rendere accessibile il patrimonio culturale, artistico e scientifico di una società. Sono fondamentali perché permettono di proteggere la memoria storica e di offrire ai cittadini e ai visitatori uno spazio di educazione, riflessione e fruizione collettiva della bellezza e della conoscenza.

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